È un’estate rovente quella montenegrina: il paese è stato colpito da devastanti incendi, ma anche da polemiche infuocate sull’andamento della stagione turistica e sull’eredità del passato, che hanno messo in luce profonde lacerazioni
Incendi estremi sono scoppiati un po’ ovunque in Montenegro, prendendosi la vita di un operatore dell’Esercito, mentre il suo collega è ancora in terapia intensiva. Nonostante gli sforzi sovrumani si fatica a contenere gli incendi. Al paese mancano risorse e mezzi
L’inaugurazione di un monumento dedicato ad un capo cetnico e criminale di guerra nel villaggio di Gornje Zaostro, nel nord del Montenegro, e poche ore dopo rimosso, è sfociata in un’aggressione dei giornalisti presenti intenti a riprendere l’evento
In Montenegro la più grande centrale termoelettrica, quella di Plevlja, viene riqualificata per avvicinarsi agli obiettivi di sostenibilità ecologica nella produzione di energia. Nonostante gli sforzi, il paese è però ancora lontano dall'obiettivo dichiarato di diventare "uno stato ecologico"
Il Montenegro è da tempo considerato il "front runner" dei Balcani occidentali nel processo di allargamento UE, ma il paese si muove più lentamente del previsto verso la meta. Sul suo percorso riemergono fantasmi ereditati dalla dissoluzione della Jugoslavia
Velika plaža, la più lunga spiaggia selvaggia del Montenegro, dovrebbe essere stravolta da enormi investimenti immobiliari dopo un accordo con gli Emirati Arabi Uniti. Per il momento, però, anche grazie alle proteste, il progetto sembra ridimensionato
Nelle ultime settimane, sulla scia delle affermazioni di alcuni dignitari della Chiesa ortodossa serba, la memoria della Seconda guerra mondiale è tornata al centro del dibattito pubblico in Montenegro, riaccendendo polemiche e divisioni interne
Aumento delle pensioni, rottura tra presidente e primo ministro, proseguimento della campagna di arresti degli esponenti del vecchio potere e relazioni con la Serbia: questi i temi che negli ultimi mesi hanno maggiormente attirato l'attenzione dell’opinione pubblica montenegrina
Nei giorni precedenti alla votazione sulla risoluzione Srebrenica all’Assemblea dell’Onu, in Montenegro è circolata una lettera firmata da Carlo Bozzola, controverso cittadino italiano e montenegrino, che negava il genocidio. Il quotidiano Vijesti ha indagato sulle sue dichiarazioni
Dopo anni di attesa il controverso businessman Duško Knežević, a lungo sodale di Milo Đukanović, è stato estradato in Montenegro. Il suo arresto potrebbe fare chiarezza sui lunghi anni al potere di Đukanović, e scuotere fin nelle fondamenta la politica montenegrina
Nei giorni scorsi in Montenegro si è assistito ad un susseguirsi di arresti – a partire da quello di Milivoje Katnić, ex procuratore speciale, e quello di Zoran Lazović, alto funzionario di polizia ai tempi del vecchio potere – che porta a pensare che il cerchio attorno a Milo Đukanović ormai si stia stringendo
In calo rispetto agli anni precedenti, l’aborto selettivo continua ad essere un problema attuale in Montenegro. La ricercatrice Jovana Davidović, che ha esplorato il fenomeno, rileva la permanenza di forti convinzioni patriarcali nella società insieme ad una scarsa attenzione dei media
Molti funzionari pubblici montenegrini stanno ottenendo sostanziosi risarcimenti dalle aziende pubbliche in cui hanno lavorato. In molti casi, però, più che di giustizia sembra trattarsi di una modalità per appropriarsi in modo controverso delle risorse pubbliche
È uno dei più noti e affermati intellettuali del Montenegro: i suoi libri e le sue poesie hanno vinto premi e riconoscimenti. Balša Brković traccia le linee del panorama culturale montenegrino, senza risparmiare critiche verso le élite politiche disinteressate alla cultura indipendente
Domenica 3 marzo, durante la cerimonia conclusiva del carnevale di Herceg Novi, è stato bruciato un pupazzo raffigurante lo scrittore Andrej Nikolaidis. La vicenda ha suscitato forti polemiche, riattualizzando la questione del confine tra carnevale e realtà, politica e arte, satira e linguaggio d'odio
Il presidente del Montenegro Jakov Milatović si è dimesso da tutte le cariche del partito che lui stesso ha contribuito a fondare, il Movimento Europa adesso (PES): una decisione che segna evidenti disaccordi col premier e leader del PES Milojko Spajić, ma anche un periodo di nuova instabilità per il paese
Torna in Montenegro il verbalni delikt, il famigerato reato d'opinione del codice penale jugoslavo? C'è chi se lo chiede, dopo l'apertura di controverse procedure giudiziarie contro lo storico Boban Batrićević e il giornalista Miljan Vešović
Dopo aver paralizzato il sistema scolastico con uno sciopero di massa, gli insegnanti del Montenegro sembrano essere riusciti ad ottenere l'agognato aumento. L'accordo col governo rischia però di scatenare la protesta di altre categorie insoddisfatte nell'amministrazione pubblica
Occuparsi di criminalità organizzata e rischiare la vita, vivere sotto scorta continuamente per poter svolgere il proprio lavoro e semplicemente vivere la propria quotidianità. Jelena Jovanović, giornalista del quotidiano montenegrino Vijesti, spiega com'è vivere sotto scorta
E se l’ufficio del sindaco della più importante città turistica del Montenegro fosse una cella del carcere? È proprio quello che sta accadendo a Budva, dopo che il sindaco in carica è stato arrestato lo scorso anno, senza aver perso le sue funzioni